Entries Tagged 'Maurizio di Maggio' ↓
XI asta del Barolo
September 30th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio
South Africa, il ritorno dello speaker
September 28th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio

I'm back! Dal Capo di Buona Speranza (nella foto) al Cap Martin. Sabato mattina all'alba guidavo per le strade deserte di Cape Town per andare all'aeroporto...ed ora sono qui, dove tutto mi sembra piccolo e molto affollato. Deve essere l'effetto della sindrome da grandi spazi africani. Nei prossimi giorni tutti i dettagli. Ci sentiamo ON AIR.
South Africa, still on the road
September 25th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio

Nei giorni scorsi ho fatto una sterzata verso l’interno: basta passare le montagne che conservano la preziosa umidita’ sulla regione del Capo, e ci si
ritrova in un altro mondo: il Little Karoo. L’unico animale allevabile e’ lo struzzo. Eccone un…al pascolo. Come si dice gruppo di struzzi? Mandria? Gregge? Stormo? Ho seguito la Route 62 per km e km guidando in mezzo al nulla. Paesaggi magnifici, minimalisti.

Di ritorno tra il verde dell’Overberg. Sweellendam e’ la terza cittadina fondata in Sudfrica dopo Kapstaad (Citta’ del Capo in africaans) e Stellenbosch. Ho dormito nella Klippe Rivien Country House alle mie spalle, una casa di campagna ripresa dalla signora Liz Nutsby e trasformata in un romanticissimo Bed & Breakfast. Un posto dove sentirsi fuori dal mondo e in un altro tempo. Stavano girando un film quando sono arrivato…

E vai per cantine! Dai pascoli alle distese di vigneti del West Cape sulla Wine Route. Ho lasciato la 62 e sono arrivato a Franchhoeuk, l’angolo dei francesi, dovi gli Ugonotti scampati alle persecuzioni religiose si misero a coltivare la vite anche anche grazie al savoir faire di 30 famiglie piemontesi di culto Valdese. Oggi la cittadina racchiusa da una corona di montagne e’ uno dei posti piu’ fighi del S.A. per mangiare. Sono stato al Tout Manger, il ristorante della tenuta Mont Rochelle ed e’ stata una grande esperienza gastronomica, con il simpatico maitre Peter che ripeteva “you are moooore than welcome!” I vini della tenuta sono eccellenti. Dustin Osborne il winemaker (con me nella foto) mi spiegava che hanno 16 ettari di vigneti dai quali ricavano 75.000 bottiglie di qualita’.

Dopo aver pernottato a Stellenbosch, bella cittadina universitaria in mezzo al verde con edifici di due piani al massimo, andando verso il Capo ho visto la scritta che indicava la distilleria Dalla Cia. Giorgio Dalla Cia e’ l’enologo che ho conosciuto quando sono venuto in S.A. per la prima volta. Ha portato al successo la tenuta Meerlust con il suo vino che chiamo’ Rubicone, perche’ quando arrivo’ lui cambio’ tutti i metodi di lavorazione. Il dado era tratto. Oggi Giorgio e’ in pensione e ha una sua ditta di grappa e vini con il figlio George: compra uve e le fa vinificare come dice lui creando i suoi vini, come il “Giorgio” che ha in mano nella foto, un Cabernet vinificato alla bordolese. Desideravo incontrarlo e ci sono capitato per caso. Quando si dice il destino!
Proseguo verso il Capo di Buona Speranza, dove l’Atlantico e l’Indiano si incontrano.
South Africa
September 21st, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio

La prima volta che sono venuto in Sudafrica Thabo Mkebi era stato eletto da tre giorni. La gente aveva l’unghia del police destro nera, come se si fosse data una martellata sul dito. Ho chiesto informazioni, perche’ mi pareva impossibile che tutti avessero tentato contemporaneamente di appendere un quadro, e in effetti chi aveva appena votato veniva marcato con un segno indelebile per almeno una settimana. Un sistema semplice ed efficace per evitare il voto multiplo. Sono appena arrivato in Sudafrica e il presidente Thabo Mkebi ha rassegnato le dimissioni proprio stasera. Ma non e' colpa mia, lo giuro!

Ecco il benvenuto all’Alexander’s, (www.alexanderhouse.co.za) una magnifica guest house a Knysna (pronuncia Naisna): un vassoio con 5 tipi diversi di formaggi sudafricani, mostarda di cipolle, fichi confit e crackers. Uno spuntino accompagnato da un bicchiere di vino rosso e da un tramonto sulle Heads, le due alte scogliere di arenaria in mezzo alle quali passano le navi per entrare nella laguna di Knysna. La marina Britannica defini’ il passaggio come l’imboccatura portuale piu’ pericolosa del mondo. Dalla mia camera, la Pilot’s view, vedo delle balene…forse 4…che sbuffano e alzano la coda un miglio al largo. Di fronte c’e’ solo oceano, non e’ come a Monaco che hai iI mare davanti ma riesci ad immaginare le coste della Corsica: da qui in avanti c’e’ proprio solo oceano fino all’Antartide.

L’acqua e’ a 15 gradi centigradi, ho notizie "fresche" da Andree, appena uscito dopo 4 ore di surf sulla spiaggia di Jeffrey’s Bay. Dice che non ha mai preso un raffreddore, che il surf fortifica e immunizza contro le malattie da raffreddamento. Non stento a crederlo: vedo gente in bermuda e a piedi scalzi in giro per la cittadina. E io ho un maglione e il giubbotto...

Questo e’ Boy George o almeno cosi’ mi e’ sembrato suonasse il suo nome. L’ho incontrato sul parcheggio dove si lascia la macchina e si scende fino a toccare le ondate furiose che si schiantano sulle Heads. E’ un rasta convinto…sapevo dalla Lonely che esiste una comunita’ rastafariana a qualche km da Knysna, sulla strada verso il Prince Alfred pass. Il tipo mi conferma il loro rispetto per la natura e per le cose naturali…Gli regalo un portachiavi di Radio Monte Carlo perche’ mi sembra un ragazzo non chic ma che certo non impegna. Eccolo nella foto. Ho delle difficolta’ a spiegargli che serve per le chiavi: l’ho trovato accanto ad un fuoco acceso li’ vicino e credo che abbia dormito open air. Quindi un tipo che di chiavi per chiudere qualcosa proprio non ne ha bisogno. Mi dice che ci attacchera’ il medaglione rasta. E mi ringrazia anche per i 30 rands che gli rifilo per avermi guardato la macchina.

Ho passato il pomeriggio a scoprire posti e sono arrivato fino alla spiaggia gigantesca di Buffalo Bay (alle mie spalle). Le onde sono talmente forti che nebulizzano l’acqua e creano come una nebbiolina. E’ domenica pomeriggio e la spiaggia e’ affollata: conto un surfista e almeno una dozzina di persone a passeggio. C’erano anche due ragazze in bikini che hanno volonterosamente provato ad entrare in acqua ma alla fine hanno rinunciato. On the road again. Domani scavalco le montagne e mi inoltro nell’interno semidesertico. Sawabona.
(In case you are curious to know the meaning of SAWABONA, it is a greeting used in the south of Africa that means: “I respect you, I value you, you are important to me”. In response, people say SHIKOBA which is: “Therefore, I exist for you”)
Gorillas
September 14th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio
Sudafrica, Garden route
September 12th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio

Mi sono comprato una valigia di quelle da ballarci sopra il flamenco, rossa come un frigo della Coca Cola. Adesso che qui è la fine dell'estate io vado ad incontrare la primavera in Sudafrica. Da Port Elyzabeth seguirò la Garden Route fino a Knysna e poi salirò a nord e a ovest sulla Route 62, fino a Cape Town. Have a nice trip, DiMaggio
Chiabotto tra i gioielli di Choice
September 11th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio
Glamroom e tendenze 2009
September 10th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio
Cristina Salvi è la padrona di casa della Glamroom e mi ha raccontato delle tendenze nei gioielli della prossima stagione.
Senti le novità
Tutto il glamour di GLAMROOM
September 10th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio

Una nuova superfice espositiva collegata da navette con la parte della Fiera di Vicenza dove si svolge Choice. Ecco cos'è Glamroom, un ambiente omogeneo dove esporre prodotti di tendenza.

Chi l'ha concepita è un simpatico architetto che definisce il suo lavoro come "il compito di fare bello ciò che è brutto". In effetti un capannone industriale non ha nulla di affascinante ma quando lo si trasforma in un ambiente colorato, vestendo le colonne come fossero abat-jour, usano le tinte di tendenza per creare dei salottini tra gli stand dove sedersi e fare business o semplicemente scambiare idee, creando una cascata di riccioli d'oro sul soffitto della lounge, allora anche un capannone industriale diventa glamour all'ennesima potenza. E questa era l'intenzione dell'Architetto
Aldo Cibic dello studio Cibic & Partners.
Choice
September 9th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio

Fino a mercoledì 10 settembre alla Fiera di Vicenza è in corso CHOICE. Gli addetti ai lavori del settore dei gioielli e dell’oro sanno di cosa si tratta: vengono da tutte le parti del mondo per acquistare i prodotti che vedremo scintillare nelle vetrine sotto Natale.
Ho visto dei gioielli bellissimi, assolutamente inarrivabili, che sono quelli che si vendono di più! E’ assurdo ma è così. Ci sono comunque anche gioielli molto più abbordabili, anzi nel padiglione nuovissimo GLAM ROOM, molto glam, si trovano i gioielli di design si possono indossare e che costano come un vestito…E come un vestito passata la moda non si portano più. Comunque in questo universo di cose scintillanti ho incontrato diversi volti noti dello spettacolo che sono testimonial di linee di gioielli. Li vedrai nei prossimi post.
Battesimo sull’Isola Madre
September 5th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio
Sabato 6 settembre nella cappella privata dell'Isola Madre, sul lago Maggiore, è stato battezzato in forma strettamente privata il piccolo Oceano, il secondogenito di Lavinia Borromeo e John Elkan, che in quella minuscola chiesetta si erano sposati. Una meraviglia di posto, creato con amore e per amore. Ecco la storia delle Isolee Borromee raccontata dal loro direttore Riccardo Russo
Battesimo sull’Isola Bella
September 5th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio
Sabato 6 settembre nella cappella privata dell'Isola Bella, sul lago Maggiore, è stato battezzato in forma strettamente privata il piccolo Oceano, il secondogenito di Lavinia Borromeo e John Elkan, che in quella minuscola chiesetta si erano sposati. Una meraviglia di posto, creato con amore e per amore. Ecco la storia delle Isolee Borromee raccontata dal loro direttore Riccardo Russo
Surf in Monaco
September 4th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio
Ma non Monaco Principato! Il fiume artificiale Eisbach a Monaco di Baviera attraversa un parco pubblico e in prossimità di un ponticello crea un'onda fissa di circa un metro. Tutti i surfers della Baviera si danno appuntamento lì per allenarsi.
Nulla
September 3rd, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio

Una bicicletta rivoluzionaria: senza catena, senza raggi e forcelle. Ma con cambio automatico che entra in azione appena si affronta una salita. I pedali trasmettono il movimento alla ruota attraverso un meccanismo nascosto nel telaio. I freni agiscono direttamente sugli ingranaggi che danno il movimento alle ruote. Anche se non sono un pedalatore, l'oggetto mi intriga, apprezzo il concetto rivoluzionario del designer Bradford Waugh
Sei macho abbastanza?
August 30th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio

Per tutti i maschi che considerano le donne come oggetti ecco un link interessante. Si intitola "mise à nu" e basta puntare il mouse perchè il sogno di ogni macho si avveri. Se poi clicchi con il tasto sinistro... Ragazze astenersi.
Crocodile car
August 25th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio
Torneo di Tennis dell’Estate al Monte Carlo Country Club, con RMC media partner
August 21st, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio
A Monte Carlo i tesori della pittura italiana del XVII e XVIII sec. in esposizione allo Sporting d’Hiver: da Caravaggio a Canaletto
August 19th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio
DiMaggio all’assaggio
August 11th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio
Cena medievale a Montalto Ligure
August 7th, 2008 — External contributors, Maurizio di Maggio
Una decina di giorni fa ho partecipato ad una cena medievale, invitato da Matteo e Jackie. Ero curioso di assaggiare i cibi del passato e devo dire che lo chef Ammirati ha fatto un lavorone mettendo insieme tradizioni antiche e gusti moderni.
Tutto nasce dalla leggenda che il borgo di Montalto Ligure sia stato fondato intorno all’anno Mille da una coppia di sposi che si erano ribellati allo “jus primae noctis” imposto dal signorotto locale. I due giovani furono raggiunti da altre coppie ribelli e si formò il paese, nato così dall’Amore. Oggi gli abitanti del luogo interpretano il passato vestendo gli abiti dei personaggi storici. E’ l’occasione per un viaggio nel tempo. Una sfilata tra i caruggi del borgo fa rivivere le atmosfere medievali. Ecco le immagini.



