Archive for May, 2008
Passion pour la Vie a Monte-Carlo
Dal 5 al 19 giugno, presso la Galleria Artemisia di Montecarlo, si terrà la mostra di Passion for Life che sosterrà la lotta al cancro in collaborazione con GEMLUC, associazione la cui presidentessa onoraria è S.A. la Principessa Carolina di Hannover.
(Firenze, 26 maggio 2008) - La prossima esposizione di Passion for Life si terrà dal 5 al 19 giugno presso le due gallerie Artemisia a Montecarlo, nel Principato di Monaco. Il programma Passion for Life, fondato da Antoine Gaber, artista e ricercatore impegnato nello sviluppo di farmaci contro il cancro, sostiene la raccolta fondi per la ricerca contro i tumori attraverso l'organizzazione di mostre di artisti contemporanei internazionali in tutto il mondo.
I fondi raccolti in occasione dell'esposizione monegasca saranno interamente devoluti a GEMLUC (Groupement des Entreprises Monégasques dans la Lutte contre le Cancer), la cui presidentessa onoraria è S.A. la Principessa Carolina di Hannover. Dal 1973, anno della sua fondazione, Gemluc ha raccolto più 1.500.000 euro per la lotta al cancro: per la ricerca, borse di studio per studenti, acquisto di macchinari per gli ospedali, sviluppo di nuovi farmaci e assistenza ai malati di cancro. In ogni paese in cui Passion for Life organizza mostre ed eventi, i fondi raccolti vanno interamente ad associazioni locali che operano sul territorio.
Due sono gli obiettivi principali di "Passion for Life": sensibilizzare sulla malattia, sull'importanza della diagnosi preventiva e raccogliere fondi. Ad esempio, in occasione della mostra svoltasi al Museo della Cultura Maya di Chetumal, in Messico, nel febbraio del 2007, sono state organizzate diverse conferenze per sensibilizzare gli studenti di alcune università dello stato di Quintana Roo. In occasione delle mostre in Toscana, a Volterra e Montecatini, nel giugno 2007, è stata organizzata una cena di gala in collaborazione con il congresso "L'umorismo nella psicoterapia", che ha raccolto fondi per il reparto di onco-ematologia dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. All'evento ha partecipato Patch Adams, ideatore della terapia del sorriso nota anche come "clownterapia", reso famoso dall'omonimo film del 1998 interpretato da Robin Williams.
Grazie all'ospitalità della signora Mirella Setzu, l'esposizione di Montecarlo si terrà nelle due sedi della Galleria Artemisia (rue Princesse Caroline 5 e avenue Princesse Alice 3/5), dal 5 al 19 giugno.
Giovedì 5 giugno alle 19, con un cocktail di raccolta fondi organizzato da GEMLUC presso La Rose des Vents, in Plage du Larvotto, si festeggerà l'inaugurazione della mostra di Passion for Life a Montecarlo. Saranno presenti gli artisti e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo come Michele Cucuzza e Amanda Lear, che partecipa anche alla mostra.
Artisti partecipanti:
Barbara Alcalde, Figen Begen, Mary Brilli, Diana Calvillo, Brenda Charles, Antoine Gaber, Marybel Gallegos, Sietze Groenewold, Sumio Inoue, Maz Jackson, Betty Jonker, Kosmas Kroussos, Leticia Leal, Amanda Lear, Sinae Lee, Martin J.A. Nijman, Catalina Ochoa, Antonio Pugliano, Marieta Reijerkerk, Karl Stengel, Goga Trascierra, Karel Vreeburg

MARYBEL GALLEGOS
La vida y el color
oil on cavas
120X160 cm
KARL STENGEL
Lettera
acrylic on canvas
2007
95X95 cm
Per ulteriori informazioni:
Ufficio stampa: Vito Abba - info@studioabba.com
tel./fax +39 055292082
Link utili:
http://www.passionforlifemontecarlo.com/
www.passionforlifeart.com
www.antoinegaber.com
http://www.flickr.com/photos/passionforlifeart/
Mekong

Il Mekong è il fiume più importante dell’Indocina, è lungo 4.800 km e attraversa sei paesi cambiando continuamente nome: in Cina dove nasce lo chiamano LANCANG JIANG che significa il fiume turbolento. In Laos e in Thailandia, visto che segna il confine tra i due stati, da una parte e dall’altra lo chiamano MAE NAM KHONG cioè la madre di tutti i fiumi. In Cambogia il nome è ME KONG e in Vietnam diventa SONG CUU LONG che significa il fiume dei nove dragoni.


Ho fatto una gita di un giorno sul Mekong in Vietnam. Un fiume dalle acque fangose e poco invitanti. Sono stato su una delle isole del delta poco lontano da Saigon a visitare un frutteto. Le banane e gli ananas era facile riconoscerli ma il resto della frutta locale era di una varietà incredibile! La mela-cannella, il dragone blu…dei frutti dai nomi esotici che non ho mai più ritrovato. La frutta tropicale appena colta ha un sapore sublime, molto migliore di quella colta verde, inertizzata, e fatta maturare poi, una volta arrivata a destinazione. Le banane del Delta erano sublimi e gli ananas indimenticabili. C’è un’altra cosa che ho mangiato lì e che mi è rimasta impressa: una grossa carpa di fiume arrostita e messa non adagiata sul piatto ma in verticale, sostenuta da stecchi di bambù. Così il pesce poteva essere sbocconcellato dalle bacchette dei commensali da entrambi i lati della tavola. Si staccava un pezzetto, e lo si pucciava in un piattino contenente sale e pepe mischiati con succo di limone. Delizioso.

FatGyver
Naaaaaaaaaaaaa !!!!!
va bene che la panza avanza
ma MacGyver mi è diventato un omino irriconoscibile.
E adesso chi glie lo dice a mia sorella !
A letto con Dania
La trasmissione più dedita al cazzeggio che ci sia è senza dubbio “A letto con Dania“.
La simpatica Dottoressa il Giovedì sera (dalle 22.00 in avanti) tiene le redini di un talk spesso frequentato da disturbatori della peggior specie .
Insomma : tutta gente che di staccarsi dal computer non ne vuole proprio sapere, anche a ora tarda.
La fidanzata 2.0
Questo è un post incrociato con l’amico MirrorMasque. Lui parlerà della fidanzata 0.0, io della fidanzata 2.0.
Sono finiti i tempi in cui l’homo informaticus poteva scorazzare bellamente per il web o nelle community alla ricerca di emozioni. Si perchè l’informatica non è più un territorio solo maschile ormai da un bel pezzo, e le donne sono una componente fondamentale della rete e di tutti i social network.
Capita così che le donne / fidanzate subiscano l’evoluzione a 2.0 e diventino assolutamnte decise a confrontarsi utilizzando in maniera sempre più massiccia le nuove tecnologie.
Se sei un maschio e hai un tuo blog, che curi amorevolmente e con passione, la vita con la fidanzata 2.0 può diventare davvero complessa e preparare il terreno a molte tipologie di polemica.
Vediamone alcune :
- I commenti delle donne : Tu sai che ogni commento femminile sul tuo blog verrà soppesato, filtrato e recensito e la frase più classica da parte della fidanzata 2.0 diventa : “..ahhh Ti ha commentato la tua amica xyz”. Che poi chiaramente la signorina xyz tu manco la conosci, però nel teorema accusatorio perenne della 2.0 la definizione “la tua amica” va letta come un monito .
- le tue risposte: Allo stesso modo le risposte che tu darai alle commentatrici verranno passate al vaglio della 2.o. Risultato: sei troppo distaccato = non me la racconti giusta , sei confidenziale = non me la racconti giusta , sei neutro = non me la racconti giusta .
- I Widget : Al pari di un template di Wordpress dell’ultima generazione, la fidanzata 2.0 ha la predisposizione ai widgets che le faciliteranno il tracking del compagno blogger. Lei non ha un blog ma si registra nei servizi social che usi ed entra nel tessuto connettivo della tua piccola community monitorando ogni comportamento anomalo.
- I tuoi commenti sugli altri blog : La La fidanzata 2.0 è una sorta di meme tracker umano, un mashup donna-symantec in grado di filtrare ogni azione comunicativa in ingresso o in uscita dal tuo computer. Se hai commentato in un blog che pubblica l’ora in cui l’hai fatto non hai scampo : sei al Grande Fratello. Con precisione degna di Grissom la fidanzata 2.0 è in grado di ricostruire i tuoi spostamenti sulla rete e ogni singolo tuo intervento pubblico viene collocato nel corrreto lasso spazio temporale ricreando così una minuziosa mappa della tua giornata.
- Epilogo : La fidanzata 2.0 a forza di commentare sui blog e di mostrare il proprio avatar supersexy, inizia a diventare un volto noto e a suscitare la curiosità di alcuni “blogaioli”. Siccome è anche una gran gnocca in breve diventa oggetto di corteggiamento da parte di tutti coloro che sono ancora fermi a fidanzata 1.0 (quindi non oggetto di real time tracking) e da qualche bloggherone famoserrimo. A questo punto i messaggi privati su Mybloglog diventano fittissimi e la 2.0 inizia una vera e propria doppia vita : moralizzatrice sul blog del fidanzato, passionale e trasgressiva nei messaggi privati col bloggherone.
A poco tempo di distanza dalla situazione appena descritta ci sono ottime possibilità che la fidanzata 2.0 ti pianti in asso e vada a vivere con uno dei primi dieci nella classifica di BlogBabel (o Wikio).
nota: il presente post è stato vagliato, filtrato ed opportunamente censurato da fidanzata 2.0
Una blogger alla settimana : Alianorah
Nome del blog: Alianorah, l’altra gallina.
indirizzo web : http://alianorah.wordpress.com
Nick : Alianorah
Nome reale : non pervenuto
Data creazione del blog: due blog, due date: 01/04/2007 lo Spaces; 04/03/2008 quello attuale.
Una blogger alla settimana : Alianorah
Il Blog di Alianorah conserva intatto lo spirito del “diario personale” e questa è a mio parere una caratteristica che in generale si sta un po’ perdendo : penso che sia un peccato. Personali sono i racconti che ci regala nelle sue pagine dove Il quotidiano è visto attraverso gli occhi di una giovane donna, alle prese con corteggiatori improbabili, con i piccoli stress del lavoro, un figlio e un ex marito.
Raccontare un po’ di sè attraverso il proprio blog può avere un effetto cauterizzante e molto rilassante, soprattutto quando un cambiamento ha attraversato la nostra vita (io ad esempio da quando mi sono separato scrivo molte più fesserie di quanto non facessi prima ! A livello quantitativo intendo), io non so niente di Alianorah e non la conosco personalmente, tuttavia mi piace il suo mondo fatto di realtà riconoscibili, di piccole incazzature e di vicini di casa ingombranti.
Siamo pieni di blogstar e parlare dei grandi temi può a volte essere più facile che confrontarsi con uno specchio riflesso con dentro il proprio presente. Chi sono i veri eroi ? Forse anche chi ogni mattina si alza per andare a lavoro, educa dei figli nel miglior modo possibile e non smette mai di pensare in grande, pur continuando a sognare..
1. Qual è per te l’aspetto gratificante di avere un “diario online” e quanto conta l’esibizionismo ? .
A me è sempre piaciuto scrivere ma sono ben consapevole di avere un talento mediocre e un estro limitato. Però ho un dono, l’ironia, che mi permette di rileggere gli eventi della mia vita, di per sé non eclatanti, e di trasformarli in episodi buffi che gli altri leggono con divertimento. Ecco, a me piace far ridere con un pizzico, spero, di intelligenza, anche nella vita di tutti i giorni. Una persona che non ha ironia né autoironia difficilmente potrà trovarmi simpatica, ma chi riesce a cogliere questo aspetto del mio modo di fare capirà che dietro le mi frecciate si nasconde spesso un bersaglio invisibile, me stessa. Sapere di poter far ridere, sorridere o anche suscitare un’emozione è la cosa che mi piace di più dell’avere un blog, l’aspetto che più mi gratifica. L’esibizionismo è fondamentale, in qualsiasi tipo di blog. I blogger d’informazione, esibiscono la loro preparazione; i blogger culturali mettono in piazza il loro sapere di cui si compiacciono; i blogger diaristi rendono in qualche modo pubblica la loro vita. Io, che sono una blogger spuria, cioè non mi colloco in nessuna categoria perché parlo di quello che mi va, sono sicuramente un’egocentrica esibizionista, e non direi mai che ho un blog perché mi piace scrivere e basta. Sarebbe una menzogna, come quella di alcune donne che affermano di truccarsi e vestirsi in modo sexy perché le fa stare bene con sé stesse. E comunque sempre meglio avere un blog che andare in giro ad aprire un impermeabile.
2. Il più bel complimento che ti hanno fatto come donna e il più bel complimento come blogger.
Il complimento che ho amato di più ricevere come donna, mi è stato fatto da una persona che probabilmente nemmeno intendeva lusingarmi, ma semplicemente esprimere quello che per lei era una constatazione. Mi disse che per vivere bene ci vuole coraggio e che per trovarlo a volte basta un piccolo raggio di sole. E che io sono piena di raggi di sole. Il più bel complimento come blogger è…più di uno. Un amico mi ha definito la sua “luce nella rete” (e con tutti questi raggi di sole e tutta questa luce che diffondo, credo che prima o mi farò pagare la bolletta); una lettrice ha detto che entrare nel mio blog è come respirare una ventata di allegria. Ce ne sarebbero altri, ma taccio per modestia ;-).
3. Cinque blog che secondo il tuo giudizio sono assolutamente da leggere e perché.
Sono in difficoltà, perché i blog che leggo e che sono elencati nel mio blogroll sono, a mio avviso, tutti meritevoli di attenzione, per un motivo o per l’altro. Lo so, è una risposta diplomatica, ma come faccio a scegliere? Fate una cosa: date un’occhiata a tutti e poi scegliete voi secondo i vostri gusti!
4. Sei in spiaggia con il tuo compagno : arriva una gnoccona stratosferica che si mette a prendere il sole in topless un metro davanti a voi, qual è il tuo atteggiamento ?.
E chi ti dice che non sia una gnoccona stratosferica con delle tette da urlo pure io?
5. Come gestisci i corteggiatori / fans che tramite i commenti sul tuo blog cercano un contatto più “concreto” ?.
Non è mai successo in modo manifesto. In molti mi hanno dimostrato simpatia e magari hanno espresso il desiderio di conoscermi di persona, ma senza atteggiamenti tacchinatori espliciti, anzi, sono sempre stati tutti molto cortesi ed amichevoli. Ora, delle due l’una: o è una tattica dei mandrilloni per non farmi sospettare cattive intenzioni, oppure il mio leggendario sex appeal che tanto successo sentimentale mi garantisce nella vita privata sortisce i medesimi effetti anche in rete :-(
6. Hai appena fatto l’amore e ti alzi per prendere una sigaretta o un succo di frutta. Passando davanti al computer (che mostra sullo schermo la dashboard di Wordpress) , noti che c’è un commento in attesa di moderazione o un nuovo link in ingresso.. Che fai ?
Dipende da chi è il partner e da come è andato l’incontro ravvicinato, suppongo. In linea di massima tenderei proprio a spegnere il pc se fossi con la persona che amo o che mi piace abbastanza da farci l’amore. Intanto vorrei trovarmi nella situazione da te descritta. Se accadrà, ti assicuro che ti farò sapere come mi sono comportata.
7. L’abbigliamento maschile che proprio non sopporti.
Le camicie trasparenti o a rete, ma per fortuna sono sempre di meno quelli che le portano. Mi fanno senso, davvero.

8. Il fatto di avere un blog ha cambiato la tua vita in qualche modo ? Se si, come ?.
“Cambiare la vita” è un concetto troppo importante. Un figlio cambia la vita; un amore; un lutto; un lavoro (per chi non ce l’ha). Un blog cambia la vita di poche persone, credo, e siccome non mi chiamo Selvaggia Lucarelli, mi permetto di ridimensionare il senso della domanda. Il blog ha reso più piacevole alcuni aspetti della mia vita, questo lo posso affermare. E’ divertente e appagante sedermi al pc e scrivere, leggere i commenti dei miei non moltissimi ma affezionati commentatori, e rispondere loro come si farebbe ad amici lontani ma per cui si provano simpatia e affetto. Senza contare che grazie al blog ho conosciuto virtualmente delle persone davvero belle con cui ho scoperto di avere inaspettati punti in comune. Con alcune di loro si sono instaurati contatti di tipo epistolare o telefonico che hanno anche raggiunto livelli di confidenza reciproca che in genere nascono più facilmente con la frequentazione diretta. E poi mi piace molto sapere che alcuni miei amici storici, che conosco da tanti anni, mi leggono quotidianamente e ogni tanto, quando mi incontrano, mi incoraggiano a continuare e mi dicono che quando accedono ad internet il primo sito in cui entrano è il mio.
9. Tigre, gatta o marmotta : descriviti
Ambetre. Tigre quando mi difendo:anche se non sono aggressiva nei fatti e alla fine perdòno sempre anche chi mi fa soffrire, la mia lingua è più affilata degli artigli del felino asiatico. Gatta quando ho voglia di coccole. Purtroppo non suscito molto desiderio di protezione negli altri, per cui raramente vengo coccolata. Ma se le persone mi conoscono bene e riescono ad andare al di là della superficie, non è difficile accorgersi che mi piace fare le fusa e farmi fare i grattini dietro le orecchie e sul pancino. Ma per carità, gatta sì, ma non gatta morta. Le svenevolezze mi irritano e non sopporto nemmeno di riceverle. Marmotta sempre, perché sono pigrissima e mi piace dormire, amo il buio, il caldo e il silenzio. Dico sempre che da morta mi troverei benissimo, se sottoterra non ci fosse tutta quella umidità…
10. Cosa ti regala un momento di serenità ?
Un sacco di cose: abbracciare mio figlio mentre dorme e vedere che ricambia, nel sonno, il mio abbraccio e il mio bacio; una telefonata inattesa; una serata con i miei amici più cari; l’affetto del mio ex marito; vedere i miei genitori che escono insieme a braccetto dopo 43 anni di matrimonio; un complimento inaspettato; questa intervista. E potrei continuare all’infinito. E per fortuna non mi hai chiesto cosa mi mette di cattivo umore.
Grazie Alianorah !! (ma come cavolo ti chiami veramente, ce lo dici ?)
Cose che non avresti mai imparato se non le avessi viste al cinema..

- Uno splendido loft a New york è assolutamente accessibile anche a chi è senza lavoro.
- Di due gemelli uno è sempre malvagio.
- Se devi disinnescare una bomba non è necessario preoccuparsi di quale filo tagliare.. sarà sempre quello giusto.
- A prescindere dal numero di nemici con i quali ti devi scontrare in un combattimento di arti marziali, loro ti attaccheranno sempre uno ad uno aspettando pazientemente il proprio turno.
- Quando vai a letto e spegni la luce tutto intorno a te assume un colore azzurrognolo e la stanza rimane perfettamente visibile.
- I cattivi, invece di sprecare pallottole, per liberarsi del nemico escogitano sempre macchinari improbabili molto complessi che lasciano sempre al buono almeno 20 minuti per scappare o per neutralizzare il macchinario stesso.
- E’ semplicissimo fare atterrare un aereoplano, pur senza essere pilota, a condizione che qualcuno da terra di dica come fare.
- Il sistema di ventilazione di un palazzo è un posto perfetto per nascondersi e a nessuno verrà mai in mente di cercare proprio lì. Oltretutto sarà possibile spostarsi con quel sistema in tutti gli angoli di un complesso edificio.
- Hai ottime possibilità di uscire indenne da qualsiasi guerra/ battaglia finchè non mostrerai a qualcuno la foto della tua fidanzata che ti aspetta a casa.
- Un uomo in grado di sopportare pestaggi tremendi, ferite ed angherie di ogni tipo ma farà una smorfia di dolore solo quando una donna proverà a medicare le sue ferite.
- Se qualcuno dice “..Tornerò”, non lo farà
- Guidando su di una strada perfettamente dritta, di tanto in tanto è necessario sterzare visibilmente.
- I Dipartimenti di polizia effettuano dei test per garantire che ad ogni partner sia assegnato il suo esatto opposto.
- Entrando in una casa/ appartamento la porta non viene mai chiusa, però nella scena successiva risulterà perfettamente serrata.
Profili
Non c’è davvero limite all’inutile
Twitter è l’inutilità e l’incomunicabilità fatta tecnologia, però ha il pregio di far sembrare lapidarie e autorevoli le cose più assurde e le frasi più becere.
Cosa può esserci di davvero interessante per un centinaio di “followers” di pinco pallino nel sapere che il succitato pinco pallino si accinge a fare una doccia oppure sta pensando di andare a fare la cacca ?.
Tuttavia questo servizio web dà assuefazione in modo davvero veloce e, se inizi ad usarlo, diventa una sorta di piccolo, nuovo rito pagano da compiere ogni volta che accendi il computer. Divertente ma anche molto invasivo, twitter sembra fatto apposta per spezzare la concentrazione di chiunque, qualsiasi altra cosa stia facendo.
Scopro oggi proprio attraverso il Twitter di “Mr. Prestigio” Zamperini aka Funky Professor, l’applicazione Twittearth.
Twitterearth in buona sostanza geolocalizza gli interventi che tramite Twitter vengono fatti in tutto il mondo, il tutto con una grafica accattivante e in simil real-time. Così se, ad esempio, in giappone c’è un twitteratore che dichiara solennemente: “全作品を取り扱い中。” il focus dell’applicazione va sul nuovo commento ed evidenzia il Twit indicandone la provenienza geografica.
Cosa sta dicendo il giapponese ?, probabilmente : “..sto pensando di cambiare detergente intimo !”.
Attendo gli strali dell’amica Catepol che è notoriamente una evangelizzatrice di Twitter e conto su una sua opinione.
nota: il titolo “Non c’è davvero limite all’inutile” è una twitterata di Teiluj
articolo sulla crisi del Web 2.0 su Downloadblog
Uno degli esempi più evidenti di questa crisi è quella che sta sconvolgendo Twitter, alla ricerca di fondi privati. Il cosiddetto “micro-blogging”, i cui utenti non possono postare messaggi più lunghi di un SMS, deve ancora trovare un modo per fare soldi. >>leggi tutto
Ribéry e Luca Tony
Pizza, spaghetti, maccheroni, Napoleone, campioni del Mondo, calcio, nazionalismi e altra cazzate in salsa crauta..
Per inciso (e da eterosessuale convinto) : lasciando da parte il confronto sportivo, sotto il profilo meramente fisico - estetico, il confronto Luca Toni / Ribéry è semplicemente impietoso..
via Bild.de
Anche gli angoli di paradiso hanno i loro inferni

Lasciare la frenesia e il grigiore delle nostre metropoli per andare a vivere in mezzo ai colori vividi di un’isoletta nell’Oceano Pacifico, coltivando un po’ di terra e andando a pesca? Un bel sogno, ma anche sulle isole sperdute della Micronesia esistono dei problemi. Per esempio: sull’isola di Pingelap i colori sono meravigliosi, ma purtroppo molti bambini nati là non li riescono a vedere perché il loro campo di percezione visiva è limitato al bianco e nero. E’ una malattia molto rara che si chiama Acromatopsia e colpisce una persona ogni 30.000. A Pingelap invece i casi sono uno ogni 10 individui. La malattia è ereditaria e la sua diffusione risale ad una tragedia avvenuta 200 anni fa. All’epoca l’isola era abitata da circa un migliaio di persone. Un tifone di straordinaria violenza si abbattè sull’arcipelago. A Pingelap sopravvissero solo 19 donne e un uomo, il Re. Nel giro di una decina di anni la popolazione era di un centinaio di individui, ma le unioni tra consanguinei hanno favorito con il tempo il trasmettersi della malattia visiva che condanna a vedere il Paradiso in bianco e nero.
Continua http://blog.radiomontecarlo.net/dimaggio.php
Un sabato qualsiasi di fine anni settanta
Gli amici arrivavano alla spicciolata.
La raccomandazione era una sola: “Fate poco casino !”, ma puntualmente la caciara degli invitati alle nostre “feste in casa” era assurda.
Ognuno portava generi di conforto, dalla CocaCola alle frittelle fatte dalla mamma, fino al mitico Chinotto. Siccome si svolgevano di pomeriggio, io abbassavo le tapparelle prima che la festa iniziasse, mia sorella si occupava della logistica (bicchieri di carta con i nomi e altre amenità da “femmine” come questa).
Il Deejay era generalmente il più austero della congrega, il guru, quello che se ne capiva.. E spesso propinava brani inascoltabili, in realtà tutti quanti aspettavamo “i lenti”.
So che a qualche imberbe lettore il concetto stesso di “ballo lento” fa sorridere, ma l’effetto devastante sul corpiciattolo di un implume adolescente del “contatto diretto occasionale prolungato” con l’altro sesso è cosa che rimane nella memoria a lungo.
Io ero in una classe maschile, mia sorella in una femminile : le nostre feste in casa erano una bolgia ormonale perchè le due metà del cielo si univano sotto lo stesso tetto per alcune lunghissime ore. Erano anche un grande successo perchè in realtà ci si divertiva davvero, complice il fatto che i nostri genitori raramente compivano incursioni a sorpresa durante l’evento.
Non significa che non l’abbiano mai fatto.. in effetti un paio di volte un controllo lampo, inopportuno quanto inaspettato, sorprese qualcuno a fare petting no-limits e altri a fumare una “Gouloises upgradata” sbracati della vasca da bagno. Tuttavia il nostro babbo era uomo di mondo che sapeva vivere e non ci ha mai cazziati troppo per questo genere di cose.
Ricordo che il mio ruolo di fratello maggiore faceva si che provassi una sorta di imbarazzo-disgusto nel vedere mia sorella che limonava con un mio compagno di classe, ma tutto sommato optavo sempre per la politica del vivi e lascia vivere e preferivo passare oltre e dedicarmi alla danza del ballo lento o, dove possibile, del pomicio a oltranza.
Spiccioli di ricordi gradevoli sono questi e non so perchè mi vada di parlarne in questa sede..
Per associazione mi torna alla mente un’altra pratica erotizzante della quale si è probabilmente persa memoria : il gioco della bottiglia !!.
..ma di questo, se mai, ne parleremo un’altra volta.
Colonna sonora del post : Tapparella - Elio e le storie tese
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Niente più temi in salsa Wikipedia un software debella il copia-incolla
ROMA - “Tanto il prof non se ne accorgerà mai”. E’ questa la frase che finora ha salvato le sorti scolastiche degli studenti di tutto il mondo, certi dell’infallibilità del loro copia e incolla, utile per divincolarsi fra tesi, tesine, temi e versioni. Non serve essere “nerd”, basta un semplice “ctrl+c” seguito da “ctrl+v” e il gioco è fatto.
Stufo di ricevere compiti fatti a casa in modo perfetto, cui spesso seguivano interrogazioni così così, il geniale professore si è dato da fare e ha progettato un software in grado di riconoscere all’istante se un testo è stato copiato.
Ma all’avanzatissimo software nulla sfugge: è infatti in grado di suddividere il testo in paragrafi, periodi e parole, realizzando poi una ricerca su internet per scovare eventuali similarità sospette. Un vero e proprio shock per i “copioni” amici della rete, che in lei avevano trovato un comodo salvagente per risparmiare tempo e fatica.
C’è solo da augurarsi che questo software non vada in libera distribuzione : utilizzato sui blog farebbe un disastro !
Ci siamo stufati
PocaCola è temporaneamente sospesa.
Ci siamo stufati dell’arroganza di alcuni blogger italiani, che pensano di poter ricattare un servizio offerto alla comunità e al grande pubblico, e non perdono occasione per trasformare qualsiasi discussione in un litigio da riunione di condominio.

..vabbè dai, volevo muovere un po’ le acque





