Archive for November, 2007

Che cosa accadrà questo weekend su RMC?



Ultimo fine settimana da  trascorrere in Costa Azzurra poi da venerdi prossimo prenderemo la valigia e ci trasferiremo a Bologna al Motor Show. Ad ogni modo, dalle 9 alle 10 in RMC Motori con Paolo Ciccarone parleremo di traffico e del 500 overland: un viaggio a bordo della nuova Fiat durato 38.000 chilometri!!! Domenica con Porty in Music & Sport ospiteremo: Filippo Volandri, il Presidente della federazione Italiana Sport Invernali, Maurizio Mosca e e il grande campione Pier Paolo Mennea.

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Sindrome da abitudine

carrey_mcarthy3.jpg

Due foto scattate in tempi diversi di Jim Carrey e Jenny McCarthy. Una coppia dello showbusiness made in usa formata da due personaggi assolutamente ironici e divertenti, ricchi di sense of humor e autoironia, tuttavia… La foto uno è scattata nei primi mesi della loro relazione, la seconda è recentissima: Notate qualche differenza ?. Due scatti non “di scena” realizzati da qualche paparazzo che ha involontariamente catturato, oltre a due momenti pubblici della coppia vip, anche una serie di atteggiamenti e sfumature in grado di sintetizzare realtà comuni a tantissime altre coppie “normali”.

  1. Lui : sguardo rapace ed accattivante. Lei : posa supersexy e sguardo languido
  2. Lui : occhio pallato perso nel vuoto. Lei: Abbiocco e sguardo disinteressato
  1. Lui : completo firmato e postura autorevole. Lei : abito scintillante e trucco impeccabile
  2. Lui : maglietta da 10 dollari e abbronzatura da “cantiere”. Lei: canotta da 15 dollari
  1. Lui : pensa “stasera si tromba !”. Lei : pensa “stasera sicuramente vorrà trombare !”
  2. Lui : pensa “stasera mi sparo una dormita..”. Lei : pensa “speriamo che non voglia trombare !”

Cosa si spegne ? perchè la consuetudine ci fa questo ? che fine fanno Superman e Wonder woman dopo che la passione ci ha ustionato ? si trasformano in Sandra e Raimondo ?.


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[30.11.2007] The first days of Christmas

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[30.11.2007] The first days of Christmas

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Australia, ma per lavorare

Mi ha scritto Alessandro, 22 anni, dalla provincia di Cuneo...
"rieccomi a chiederti nuove informazioni...stavolta su un posto cosi lontano ma che mi affascina tantissimo...L'AUSTRALIA. Da quando ho ottenuto il diploma ho iniziato a svolgere lavori stagionali in Italia e all'estero, l'inverno lo passo nelle zone in cui sono nato perchè lavoro agli impianti sciistici di Limone Piemonte ma a partire da marzo/aprile puntualmente parto per un lavoro stagionale (in qualità di barista/cameriere) fino ai mesi di ottobre/novembre(tra l'altro questa stagione estiva l'ho passata proprio nel Principato di Monaco e dintorni)...
Credo di sentirmi pronto per una meta un po’ più lontana dell'Europa.
Amici australiani incontrati quando ero in giro per lavoro mi hanno detto che è una bella opportunità, che sicuramente troverei un lavoro da fare per quei mesi ma volevo sapere da te magari qualche consiglio o se conosci qualche agenzia o altro laggiù o qui in grado di magari darmi un appoggio solo per la partenza e il mio arrivo là. E poi tu ci sei gia stato no??? Quale potrebbe essere la zona più facile per adattarmi e trovare un lavoro?
Alessandro.

Ho girato la tua mail ad una ascoltatrice italiana che vive a Perth.Spero che ti abbia risposto dandoti qualche consiglio.
Io sono stato in Australia, ma non ho dei veri contatti. Però so per certo che i ragazzi italiani possono lavorare per un anno laggiù ottenendo un visto apposito. Dovresti contattare l'Ufficio del turismo Australiano
http://www.australia.com/?l=it
E poi poi ci sono siti di associazioni che danno informazioni come
http://www.australiaitalia.it/
e naturalmente devi conoscere la lingua!
In bocca al lupo!
DiMaggio

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Australia, ma per lavorare

Mi ha scritto Alessandro, 22 anni, dalla provincia di Cuneo...
"rieccomi a chiederti nuove informazioni...stavolta su un posto cosi lontano ma che mi affascina tantissimo...L'AUSTRALIA. Da quando ho ottenuto il diploma ho iniziato a svolgere lavori stagionali in Italia e all'estero, l'inverno lo passo nelle zone in cui sono nato perchè lavoro agli impianti sciistici di Limone Piemonte ma a partire da marzo/aprile puntualmente parto per un lavoro stagionale (in qualità di barista/cameriere) fino ai mesi di ottobre/novembre(tra l'altro questa stagione estiva l'ho passata proprio nel Principato di Monaco e dintorni)...
Credo di sentirmi pronto per una meta un po’ più lontana dell'Europa.
Amici australiani incontrati quando ero in giro per lavoro mi hanno detto che è una bella opportunità, che sicuramente troverei un lavoro da fare per quei mesi ma volevo sapere da te magari qualche consiglio o se conosci qualche agenzia o altro laggiù o qui in grado di magari darmi un appoggio solo per la partenza e il mio arrivo là. E poi tu ci sei gia stato no??? Quale potrebbe essere la zona più facile per adattarmi e trovare un lavoro?
Alessandro.

Ho girato la tua mail ad una ascoltatrice italiana che vive a Perth.Spero che ti abbia risposto dandoti qualche consiglio.
Io sono stato in Australia, ma non ho dei veri contatti. Però so per certo che i ragazzi italiani possono lavorare per un anno laggiù ottenendo un visto apposito. Dovresti contattare l'Ufficio del turismo Australiano
http://www.australia.com/?l=it
E poi poi ci sono siti di associazioni che danno informazioni come
http://www.australiaitalia.it/
e naturalmente devi conoscere la lingua!
In bocca al lupo!
DiMaggio

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Regginella

Nei film degli anni ‘50 la donnina era di solito una ragazza un po’ sempliciotta e sprovveduta , sedotta e abbandonata dal mascalzone di turno , disonorata al punto tale da essere costretta a fuggire dal paesello per lavare l’onta subita dalla famiglia d’origine. Trovandosi in difficoltà , in città veniva adescata da una marpiona esperta che la instradava con l’illusione di una vita agiata tra cuménda e palazzinari viziosi ma benestanti…e finiva in una casa di tolleranza . Demonizzata dai politici e religiosi di ogni tempo, ma in effetti tollerata nella consapevolezza dell’importante ruolo svolto nel contesto sociale. Lì intere generazioni di uomini perseguivano il piacere fine a se stesso , immerso e sommerso in arredi e broccati barocchi, tra statue neoclassiche e tendaggi pesanti.

postribolo.jpgLe ragazze in déshabiller apparivano come dee in cima a scalinate, audaci protagoniste dell’immaginario collettivo maschile molto represso e apparentemente castigato . Regine di passerelle , maestose , formose , generose, stelle lucenti nella noiosa ed ipocrita monotonia borghese dove la vita era scandita da rituali formali e i sentimenti erano raramente sinceri . I bordelli erano oasi felici in cui la libido poteva scorrazzare indomita e l’istinto puro si liberava dei freni inibitori di mogli sconsolate e apatiche, sterili di vive emozioni,addestrate a ruoli sociali prestabiliti ,necessariamente condivisi per poter appartenere all’élite. Un mondo basato su una sorta di riscatto sociale, sull’etichetta anche se ipocritamente poco sentita, sulle maniere apparenti,sui cerimoniali castranti della spontaneità. Dall’altra parte c’erano le case del piacere popolate da seduttrici dagli spiccati accenti ed inflessioni regionali , Veneri intriganti che facevano sognare. Tra concessioni di favori , di frizzi e lazzi, di sorrisi e di risate schiette ,di sguardi sfrontati e forme generosamente in mostra ruotava un mondo trasgressivo,un paradiso per iniziare ai piaceri della vita il giovincello e soddisfare i robusti appetiti sessuali di scapoli e ammogliati. Lì ogni tabù spariva dietro la porta chiusa e nella penombra di persiane accostate. Era un mondo alternativo a quello reale dove talvolta nascevano amori veri dal lieto fine, talvolta tormentate passioni impossibili.

bordel.jpgLa legge Merlin ha fatto chiudere quelle case…è finita un’epoca storica. Ma il mestiere più antico del mondo ha continuato ad essere svolto per necessità, per vocazione, a volte per noia, spesso per vero e proprio sfruttamento del sesso di donne private di ogni dignità, rapite , ingannate, vendute, violate ,sbattute sulla strada, maltrattate da aguzzini e clienti. Donne senza lacrime né poesia ,senza sorrisi sinceri . Lucciole che brillano a intermittenza sui cigli delle strade provinciali solitarie , squallide, buie. Falene notturne infreddolite vicino a piccoli falò…animali esotici variopinti, trampolieri in bella mostra che danzano , che imitano,che interpretano un ruolo sempre uguale . Vite succubi di avidi imprenditori .Ma il fine spesso giustifica i mezzi…

Esistono però anche le professioniste del sesso: quelle che lavorano in proprio: vere imprenditrici di loro stesse e arrampicatrici sociali. Investono in titoli e nel mattone per poter vivere di rendita quando la natura reclamerà il suo dazio e cesserà la stagione del bell’apparire. Le signorine programmano il loro futuro , non potendo vantare un passato ;corrono nel presente e non si voltano mai indietro,guardano sempre avanti .Si riscattano col benessere materiale. “Si dice che ad ogni rinuncia corrisponda una contropartita considerevole”: alla rinuncia del cuore per lo meno corrisponde un buon tornaconto economico.

bordel2.jpgFinora la Corte di Cassazione ha ritenuto che i proventi dal meretricio sono da intendersi come una «forma di risarcimento del danno» che, la donna subisce alla sua dignità , vendendo se stessa. Ma tutto cambia e diviene. Oggi
la Commissione tributaria della Lombardia ha condannato una prostituta, proprietaria di sei appartamenti e di due auto ,a pagare quasi 70 mila euro tra tasse e sanzioni perché non ha dimostrato la provenienza del suo reddito. Insomma la signorina in questione non è stata in grado di dimostrare come aveva accumulato tutti quei beni , magari esibendo un atto di donazione o regolare fattura, quindi risultava che non aveva pagato le tasse su un gettito extra ,non dichiarato.

Di qui il dilemma se le lucciole debbano pagare le tasse e debbano esser riconosciute come in tanti altri paesi. Hanno un loro sindacato e rivendicano accoglienti strutture aziendali dove erogare ed espletare servizi ad un’utenza varia per età e richieste…dove tutto sia scandito con precisione secondo una tabella di marcia di appuntamenti quantificati e definiti per durata e impegno. Come saranno qualificate? Consulenti sessuali, lavoratrici dello spettacolo o professioniste della grande distribuzione? Madame del volontariato sociale, espletatrici di un lavoro socialmente utile ? Non ci sarà più sfruttamento della prostituzione ma si passerà alla legalizzazione del commercio sessuale .Saranno garantiti minimi salariali e tariffari uniformi comprensivi di IVA in ogni regione, a prescindere dalla qualità dell’ erogatrice del piacere o della abilità mostrata , versamenti di contributi previdenziali e di quote assicurative in caso di infortunio o incidente sul lavoro .

Sarà effettuato una sorta di censimento periodico che escluderà le minori e assicurerà effettivi controlli sanitari. Il meretricio sarà un’occupazione provvisoria o definitiva come ogni altra , risponderà alla flessibilità organizzativa, sarà periodicamente monitorato nel suo rendimento di mercato.Poco importa se verrà meno la sensazione di trasgredire furtivamente per evadere dalla quotidianità e ricercare ebbrezze diverse … basterà essere in regola col fisco!


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Taxy drivers

Ho vissuto diverse situazioni incredibili con i tassisti. Sono tutti uguali, in tutto il mondo, in Italia come in Turchia. Arroganti, maleducati e spesso imbroglioni. Ieri l’ennesimo esempio della loro arroganza. Il taxi è un servizio pubblico, non un club di squadristi prepotenti. via Baltasar

Vi segnalo l’articolo di Baltasar.


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Art of spanking – L’arte dello sculacciare

spanking.jpg

Dite pure che sono un po’ “old fashion”, datemi del preistorico, tacciatemi di becero maschilismo.. ma trovo che lo “schiaffo su chiappa” sia un momento assolutamente entusiasmante, stuzzicante e divertente all’interno di una coppia.

 

Beninteso, con tempi e modi adeguati ed avendo sempre il polso della situazione.. (non è che ci si può mettere lì a schiaffeggiare a vanvera !). Allegro, irriverente e sensuale lo “schiaffo su chiappa” è di diritto un classico del repertorio maschile ma è diventato ormai un divertente intermezzo praticato sempre più spesso anche dalle donne. La fuori che aria tira ? Schiaffeggiatori o schiaffeggiati ?.


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Credi a me…

pocacola_head.jpg

Parli del tuo blog come se fosse una persona e ti riferisci a lui chiamandolo con un nick amichevole (nel mio caso “Poca”), o fai riferimento ad esso come ad un organismo vivente con preferenze alimentari, abitudini e vizi ?. I visitatori ti gratificano con le loro visite e senti una piccola responsabilità per le cazzate che scrivi ? Sei al supermercato e ti viene in mente di fare un post sul battibecco che hai avuto con il salumiere ?.

Credi a me: hai bisogno di una vacanza !.


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Da piscina olimpica a pista sul ghiaccio



Oramai è tutto pronto! La mitica piscina con acqua di mare che durante l'estate è una vera oasi per i monegaschi e non solo, da pochi giorni si è trasformata in pista di ghiaccio.

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Da piscina olimpica a pista sul ghiaccio



Oramai è tutto pronto! La mitica piscina con acqua di mare che durante l'estate è una vera oasi per i monegaschi e non solo, da pochi giorni si è trasformata in pista di ghiaccio.

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[29.11.2007] The France-Italy summit in Nice tomorrow

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[29.11.2007] Cannes-Grasse pénétrante closed tonight

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[29.11.2007] Cannes-Grasse pénétrante closed tonight

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I piccoli Corona crescono..

sundas.jpgMarco Ahmetovic, il rom che ubriaco investì e uccise quattro ragazzi nell’Ascolano, ora è diventato testimonial di una linea di abbigliamento : “Linea Rom” Ma non si tratta solo di vestiti. A Natale dovrebbe usicre il libro “Anche io sono un essere umano”. Scritto dallo stesso Ahmetovic durante gli arresti domiciliari, andrà ad aggiungersi ad altri tre: su Garlasco, Perugia e Cogne. Senza contare che c’è un progetto per una linea di abbigliamento per bambini firmata da Annamria Franzoni... via Tgcom

Dietro a questa “brillante” operazione commerciale che sfrutta il sangue, la disgrazia, i morti, c’è Alessio Sundas e la sua agenzia di comunicazione. In questi giorni è stato già detto tutto in merito a questa sorta di stercorario umano che prosegue fintamente sprezzante per la strada che ha tentato di costruire ma che viene tradito dall’incertezza del parlare e dalla pochezza delle argomentazioni quando gli viene chiesto “Perchè usa un rom assassino ubriacone che ha ucciso quattro ragazzi come testimonial di una linea di abbigliamento ?”. Ciò significa che forse Mr. Sundas tutto sommato un’anima ce l’ha e a quella ci appelliamo tutti nella speranza che dichiari : “..Ok ragazzi: ho fatto una cazzata !, scusatemi tutti.. non se ne fa niente..”.

Alessio Sundas però è anche drammaticamente il primo prodotto dell’effetto Fabrizio Corona, che ha tentato di sdoganare il “criminal lurking” cercando dare popolarità (e di guadagnare) su chi è arrivato agli onori della cronaca mondana passando per la cronaca giudiziaria.


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4Eleven

strada.jpg

Sembra tutto facile quando l’entusiasmo ti accompagna ed è tutto meno impossibile quando sciogli le briglie agli inutili pudori. Mi riferisco ai pudori dell’anima ed alle distorsioni che il nostro vissuto ci crea, perchè penso che tutto funzioni meglio quando tieni la mente sgombra dalle costrizioni del preconcetto. Ed allora puoi iniziare ad abbandonarti al tuo istinto sincero che, in fondo, non ti ha mai tradito e che ti sa indicare nuovi percorsi che, guarda caso, sono sempre anche i più facili..

E’ una sensazione leggera che veleggia da una boa all’altra della giornata, dei pensieri, dei momenti.. Ti accorgi così che il giorno è passato e l’hai vissuto un po’ meglio, l’hai sofferto di meno. Perchè quando la linea è logica, quando il percorso è retto, ci si stanca di meno a camminare. Quello che arriverà non sarà comunque una sorpresa, perchè se la strada è dritta lo scorgerò da lontano..


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Giornata di trasferta nella sede di Milano

Ieri ho trascorso l'intera giornata tra via Moscova e via Principe Amedei. Da una stanza all'altra. Ho partecipato a tante riunioni. Anche se come al solito non ho aperto bocca. Ho ascoltato. Mi piace ascoltare. Vi confesso una cosa: è fighissimo andare in giro per le vie di Milano con il Chrysler con le mega scritte in oro "Radio Monte Carlo" e la targa monegasca. Si girano tutti a guardarti. Chissà perchè?

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Giornata di trasferta nella sede di Milano

Ieri ho trascorso l'intera giornata tra via Moscova e via Principe Amedei. Da una stanza all'altra. Ho partecipato a tante riunioni. Anche se come al solito non ho aperto bocca. Ho ascoltato. Mi piace ascoltare. Vi confesso una cosa: è fighissimo andare in giro per le vie di Milano con il Chrysler con le mega scritte in oro "Radio Monte Carlo" e la targa monegasca. Si girano tutti a guardarti. Chissà perchè?

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