Archive for October, 2007

Orca che safari!

Di fronte alle isole Lofoten, le isole norvegesi famose per lo stoccafisso, si può andare ad osservare da vicino le orche. A Tysfjord una agenzia vi organizza la sortita in battello per andare ad osservare le decine di orche che seguono il flusso di aringhe e vanno a mangiarsele con dei gran salti.

In questo momento al 68° di latitudine Nord è praticamente sempre notte, un crepuscolo continuo, nel quale si disegnano in cielo delle misteriose e suggestive aurore boreali.
Osservare le orche si può fare anche da vicino, molto vicino: per 200 euro in più l’escursione prevede di infilarsi in una muta termica e con il gommone arrivare a fianco delle orche che sbuffano e si inabissano e giocano…e mettersi in acqua accompagnati da un esperto e nuotare in giro tra gli animali. Si possono osservare da pochi metri di distanza intere famiglie di orche: maschi, femmine e cuccioli che hanno il muso ancora rosa…

Il sito dell'agenzia è http://www.tysfjord-turistsenter.no/safari/

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RMC Marine


E’ la nuova nata tra le webradio del gruppo. La trovate passando dalla Home Page del sito, in alto a destra. E’ piena di contenuti legati alla nautica. Tra i personaggi che la animano c’è una voce femminile, Irene Sederini, che è nata a Bolzano e nonostante l'origine alpina pratica lo sport della vela da 14 anni, 8 dei quali in rappresentanza della Squadra Nazionale Italiana. Irene si occupa di provare le novità per Y&S. Una ragazza minuta e molto carina, che non immagineresti mai al timone di barche da 100 piedi, con ai suoi ordini un intero equipaggio. Ha gli occhi dello stesso colore del mare e quando non sorride ha un’espressione decisa di chi è abituata a comandare e a decidere. Sono occhi che hanno visto il mare, quello vero.

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47° Salone Nautico di Genova

La festa di chi ama il mare! Naturalmente la maggior parte dei natanti esposti sono al difuori della portata di una persona normale. Ma sognare non costa nulla e per un appassionato di barche vedere le ultime novità del settore fa sempre piacere.

Radio Monte Carlo era ospitata nello Superyachts Lounge di BMW. Da lì ho trasmesso i miei collegamenti giornalieri nel Magazine, con l’appoggio tecnico di Flavio Morana. Di fronte avevamo una postazione esterna per presentare la nuova web radio dedicata al mare, RMC Marine. Le nostre due “radioline” Elena e Chiara distribuivano le brochure di presentazione del nuovo prodotto e i simpatici portachiavi galleggianti a forma di coroncina. Le ragazze avevano un metodo tutto loro di avvicinare i visitatori del Salone. L’offerta di un gadget come il portachiavi marine serviva ad attirare l’attenzione e a poter comunicare la nascita della nuova web radio. Ma loro erano convinte che mettendosi i tacchi alti avrebbero avuto più attenzione. Abbiamo fatto la prova: prima con delle ballerine ai piedi e poi con tacchi da 12. Naturalmente con le stesse divise di RMC e senza cambiare niente nel trucco, ma con i tacchi avevano molto più successo! Gli uomini si fermavano, anzi erano loro ad avvicinarsi per prendere la brochure. Incredibile quanto siamo sensibili al fascino dei tacchi alti (e pure un po’ feticisti) noi maschietti!

A proposito di voyeurismo, tra le novità tecnologiche c’è una telecamera che amplifica la luce della luna e delle stelle e permette di controllare di notte dalla plancia le acque circostanti. Si basa su una tecnologia militare americana, stavolta applicata alla sicurezza in mare. E’ fondamentale riuscire a vedere altre imbarcazioni, magari minuscole e che non risultano sui radar, per evitare incidenti. Il sistema si chiama Starlight.

La mia barca dei sogni non ho faticato a trovarla: un San Lorenzo di 40 metri con le murate che si abbassano elettricamente e creano balconcini che danno sul mare. Da fuori si riusciva a sbirciare l’interno del salone e soprattutto la piccola palestra: pensa fare esercizio con il balconcino aperto su Portofino, piuttosto che su una baia selvaggia della Corsica: sogni da milionari, perché mi sa che i prezzi di quel genere di natanti rispettano la regola del milione di euro al metro di barca…

L’esperienza più eccitante è stata salire a bordo delle V2022 della Guardia di Finanza e fare un giro in mare per provare la versatilità delle piccola vedetta di 13.20 metri, creata dai Cantieri Baglietto e Intermarine per la GdF italiana.
Un mezzo che raggiunge i 45 nodi grazie alla spinta di due motori diesel da 620 HP. Non una velocità stratosferica, la GdF ha mezzi che raggiungono i 60/70 nodi, ma la propulsione ad idrogetti consente alla classe V2000 evoluzioni incredibili in mare. Può virare in uno spazio limitatissimo e ripartire nella direzione opposta raggiungendo la planata in una decina di secondi. Le virate strettissime servono nell’inseguimento degli scafi veloci dei contrabbandieri, che cambiano direzione continuamente per tentare di sganciarsi. Con le V2000 ben pilotate sarà impossibile.
Parlando con il personale di bordo, vengo a sapere che durante gli inseguimenti si viene sballottati molto più che durante la prova che abbiamo “subito” noi, e che quando le condizioni del mare sono avverse si rischia di rovesciarsi quando si è impegnati in operazioni all’estremo.

Ero con Flavio, il tecnico coordinatore di RMC in esterna, e con la Radiolina Elena, che alla fine del giro…da liscia che era risultava “ferrarelle” come testimonia la foto.

Grazie alle mie conoscenze romane (leggi Umberto) ho avuto via libera facendo il nome del Luogotenente Sante Pirillo. Sante è un manico. E’ il collaudatore della classe V2000 ed istruttore nonchè esaminatore per i futuri comandanti delle unità. Appena usciti dalla bocca del porto di Genova, in condizioni di piena sicurezza, si è messo a fare evoluzioni per verificare la manovrabilità della vedetta. Non credevo che una barca potesse fare cose simili! Sembrava di essere in elicottero tanto erano veloci le virate e le controvirate.

Ero cinturato (con una cintura da rally che passava sopra entrambe le spalle) all’interno della cabina e vedevo l’acqua coprire il finestrino. Perché quando l'imbarcazione vira stretto la prua finisce sottacqua e gira come una trottola su sé stessa. Ovviamente ci vuole un pilota all’altezza.
Questa è stata l’esperienza della quale continuo a parlare a giorni di distanza. Evidentemente è stata la più marcante e spettacolare.

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3 ½

Potevo mancare alla 15ma mostra Internazionale del Viaggio a 3 ½? Certo che no! Quest’anno Hotelplan, visto che è coinvolta nella realizzazione del film “Voglio la luna”, per la convention degli agenti di viaggio ha seminato riferimenti cinematografici…Mostra come quella del Cinema di Venezia…a Tremezzo scritto come 8 ½ di Fellini.

E’ stata come al solito una meravigliosa rimpatriata tra PM (cioè Product Manager) delle varie destinazioni, come Roberto Rovera, il mio contatto per l'itinerario in Brasile. E poi tanti agenti di viaggio, soprattutto ragazze. Perché il mondo del turismo è in mano alle donne! Liane Galina per esempio, che è la direttrice in Italia di Embratur, l’ufficio del turismo brasiliano. Ho presentato il mio documentario sul Brasile dopo uno spettacolo di capoeira e durante la cena di gala brasiliana.

E’ stato bello vedere come il mio film di 14 minuti abbia avuto l’attenzione generale: un silenzio assoluto mentre scorrevano le immagini che io commentavo in diretta. Le musiche che ho scelto hanno giocato un ruolo fondamentale. Sono riuscite a sottolineare i colori dei volti, dei paesaggi, i colori della vita. Credo di essere riuscito a trasmettere le forti emozioni che hanno colpito me di fronte a spettacoli naturali come i lençois maranhenses.

E’ stato bello rivedere un po’ tutti: Pio e i ragazzi di Sonica, il service audio e video, Alessandro Biasini di Turisanda, le ragazze di Gattinoni Viaggi , Daniela e la sua collega, che avevo incontrato sul volo in partenza per il Brasile. Ed è stato bello chiacchierare con Marco Cisini, direttore tour operating ma soprattutto attore in questo momento.

Lui e Paolo Marangoni mi hanno spiegato com’è fare cinema e metterò in onda in Buenas Noches la nostra chiacchierata. E’ un pianeta a parte dove ti scelgono in base ad una foto: vedono se il viso prende bene la luce e se una persona è fotogenica o meno. Poi c’è da far funzionare la memoria e imparare alla lettera le battute…decine di pagine al giorno e si studia la sera per il giorno dopo. E poi c’è la gente intorno: devi dire e fare cose davanti a una trentina di persone, mentre nella scena magari figuri da solo. Ci sono le papere, le amnesie improvvise e …. Pericolosissimi…gli accessi di riso irrefrenabile. Vai avanti a ridere facendo sprecare tempo a tutti e non riesci a fermarti! Però che bello poi vedere il risultato di tanti sforzi, delle tensioni, dei momenti in pensi di non farcela, che fare l’attore è troppo difficile. Tutto questo hanno raccontato Paolo e Marco ed è stato un viaggio. Un viaggio nel mondo del cinema.

Torno ogni anno per la convention di Hotelplan a Tremezzo …e ogni anno mi informo se c’è stato qualche avvistamento di George Cloney nei dintorni di Laglio, su quel ramo del lago insomma…
E Roberta, la direttrice del gran hotel Tremezzo, e Deborah della conciergerie mi tengono al corrente. Lo si vede per strada, al distributore, a giocare a basket con i ragazzini del paese, ma loro non lo hanno mai incontrato! E sono dispiaciutissime. D’altronde se lavorano non è che possono stare per strada ad aspettare che Clooney passi in moto sul lungolago. Gli avvistamenti sul lago di Como del maschio più desiderato dalle donne sono comunque maggiormente frequenti in estate.
Capito? La stagione migliore per la caccia a George è l’estate…

Che bei posti! Ha ragione Clooney ad aver investito in ville sul lago. Sembra ne abbia acquisite quattro e abbia provato a prendersi anche un tratto di spiaggia per collegare le proprietà, ma il sindaco ha bloccato l'iter. Il primo cittadino dice anche di essere stufo di celebrare matrimoni a go-gò: arrivano da tutte le parti del mondo per sposarsi nell'incantevole Laglio, così romantica e celebre.
Ho preso al mattino il battello da Cadenabbia a Bellagio, un paesino delizioso sul promontorio dove si uniscono i due rami a Y rovesciata del lago di Como. Passeggiavo nel centro storico, tutto così curato, nella via che scende dal Municipio, e a un certo punto ho sentito un sound familiare: in un negozio ascoltavano Radio Monte Carlo.

Il proprietario si chiama PierGiovanni, ascolta solo noi fino a mezzanotte e mezza perché è aperto fino a quell’ora. Vende seta e accessori moda e ha pulman di stranieri che entrano da lui. Anche gli stranieri gradiscono la selezione della notte di RMC e chiedono a lui informazioni sui titoli! E lui li rimanda sul nostro sito, con una bella promozione da commerciante. Pier Giovanni dichiara che la nostra musica è un aiuto alle vendite. Grazie! Facciamo passare di lì il nostro commerciale?

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