Fuochi d’artificio a Monte Carlo

A Monte Carlo Summer - the Clean-up Man


Not the sharpest photograph in the world, but I wanted you to meet one of the men who clean up Larvotto Beach. It's just gone 8 in the morning and he whizzes along the jellyfish nets, checking for any damage. He also picks up any flotsam and jetsam in the sea.

Larvotto Beach has had its publicity problems lately. Analyses of the water have shown a toxic algae called 'Ostreopsis Ovata' which has been menacing Larvotto Beach in particular. In fact all the beaches in Monaco are now under high surveillance.

This algae, which has colonized parts the northern edge of the Mediterranean during the last few years, is a one-cell microscopic organism. Because it contains chlorophyll it's called an algae, but it's also a sort of plancton. Its natural habitat is on underwater rocks where it attaches itself to the rocks in the form of a brown mousse. The problem arises when this mousse detaches from the rocks and floats to the surface. In contact with the sun it gives off a toxic gas.

Two years ago, in Italy - at Genoa - 200 people were intoxicated and hospitalised with respiratory problems.

At the moment, the authorities say there is no danger in Monaco but the problem is being continually observed and tested by the zoological station in Villefranche, a laboratory at the University of Nice and the biology department attached to the Office of the Environment in Monaco.

They say, 'We are not in a situation of alert, but we are in a siuation of enforced vigilance.'

Meanwhile, as you see, people swim.

Vi va un giretto in Ferrari a Monte Carlo?

A Monte Carlo Summer - the Jellyfish Net


Larvotto Beach is protected from jellyfish by this net - well two nets in fact, one either side of the central breakwater. In total there are 320 metres of protection.

And what do you do if you are stung by jellyfish? I remember when I lived in Cairns in Queensland, Australia, there were always bottles of vinegar available on the beach.

Nice-Matin, the other day, tells us that if you can't find immediate help from the Lifeguards (and you will in Monaco) - this is what you must do:

1. Don't move the affected limb or limbs and whatever you do don't rub the skin. It will make it worse.

2. Remove the tentacles with tweezers or with gloved hands (in fact two sets of gloves, it says).

3. Then cover with dry sand or flour or talcum powder or even shaving mousse - which will trap the remaining cells that cause the rash.

4. Then you can then gently rub the affected area with a rigid piece of cardboard or a plastic credit card to remove these remaining cells - unusual use of a credit card!

5. Next you must wash the affected area with hot water (the heat apparently destroys the jellyfish poison).

6. Then you put salt on for 30 minutes.

7. Finally, you must take an aspirin.

Torregaveta e la stampa straniera

Due sorelle di 11 e 13 anni sono annegate a Torregaveta, sul litorale flegreo in Campania. Probabilmente non sapevano nuotare ma non hanno resistito alla tentazione di tuffarsi in mare per fare un bagno. Le due ragazzine vivevano nel campo rom di Secondigliano. Secondo alcuni testimoni, erano assieme ad altre due adolescenti e vendevano oggetti sulla spiaggia, quando hanno deciso di tuffarsi in mare.

via Positano News

La disgrazie succedono e quando coinvolgono dei minori colpiscono particolarmente.

In questo caso però non posso non notare come alcuni giornali online (e blog) hanno riportato la notizia. Il Mail online, ad esempio, commentando la foto qui presente cita:

Indifferenza: Due italiani rifiutano di muoversi, nonostante i due corpi coperti da teli mare . Molti italiani hanno una tale radicata avversione nei confronti dei Rom, che anche la loro morte non li allarma.

A parte che trattandosi di una località turistica, il fatto che quelli nella foto siano italiani è una pura ipotesi, credo che in questo caso ci sia la precisa volontà di dare una notizia ad effetto palesemente ingiusta nei confronti di chi era su quella spiaggia quel giorno e, se ci penso bene, anche nei confronti di tutti noi italiani.

Mi piacerebbe sapere in Inghilterra o in America i bagnanti come avrebbero gestito una disgrazia avvenuta sotto i loro occhi nelle medesime circostanze. Due scatti che ritraggono una coppia che guarda da un’altra parte e un signore di profilo immortalato con la testa bassa sono forse indice di odio nei confronti dei Rom ? Cosa avrebbero fatto altri più civili vacanzieri stranieri, avrebbero fatto le valige e sarebbero tornati a casa ?.

Sappiamo bene come sia possibile utilizzare ad arte un’immagine per dare forza a una argomentazione, ma credo proprio che questi scatti non significhino un bel niente.

La vicenda si è svolta vicino a Napoli e temo che non sia casuale l’atteggiamento della stampa straniera in questa occasione, probabilmente si tratta di un primo effetto del problema rifiuti che ha regalato al mondo un’immagine di abbandono e di passività che probabilmente questo articolo intendeva sottolineare.

Fore era meglio quando ci associavano alla pizza e al mandolino..

Un commento molto sensato arriva da Bob Eubanks (Dallas) e dice :

What exactly would you have people do? Pace around and wail? Oh I know…in the US or the UK they would have closed the beach for the rest of the week, issued warnings, painted new signs, hired a bunch of poorly trained guards and made new regulations saying no one could swim if the waves are over 2 inches high.

- Bob Eubanks, Dallas, TX US, 21/7/2008 00:33


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A Monte Carlo Summer - Jellyfish!


Jellyfish! Lots of jellyfish! This sign is to be seen on Larvotto Beach. Tomorrow, we'll find out what they do about them.

Come lei nessuna più

Lei era nei miei pensieri in modo continuativo, perenne.

Ogni volta che passavo davanti alla vetrina di “Ricordi”, a Milano, stavo dieci minuti ad osservarla goloso. L’oggetto del mio desiderio era una chitarra elettrica Fender Stratocaster con colorazione Sunburst, un classico nel suo genere, anche se in quel periodo Mark Knopfler sfoggiava nei live e nei video lo stesso modello ma rosso fuoco, così la tentazione di emulare un “grande” di quegli anni era fortissima.

Lei se ne stava lì in vetrina, snob e altezzosa, perfetta con quelle sue meccaniche luccicanti sul piedistallo asettico.

Quando un mio conoscente, un anno dopo, mi disse che voleva vendere la propria Stratocaster non esitai un solo attimo e gli chiesi di farmela vedere.

Naturalmente fu amore.

Fender Strato

Aprendo la custodia ammaccata svelò una splendida, sensuale, morbida e vissuta Strato del 1976 !. La tastiera perfetta, la cassa tutta rigata con i segni del plettro sul battipenna che sembravano fatti con un rastrello: bellissima.

Non ricordo come feci a comprarla nè quanto la pagai, ho memoria soltanto dei primi istanti in cui attaccai il jack al vecchio Vox ed iniziai a provarla. Si perchè un conto è provarla quando non è ancora tua, un conto è farlo dopo aver sborsato un po’ di soldi.. In genere tendono a uscire tutti i difetti.

I vecchi potenziometri dopo qualche “giro” smisero di gracchiare e il vecchio “vetroso” suono “Strato” era finalmente in mio possesso. Tutti i generi sono perfetti ancora oggi per questo meraviglioso e longevo strumento, basti pensare che gran parte delle chitarre che sentiamo nella musica prodotta dal 1954 ad oggi sono Fender Stratocaster.

A pensarci bene questo aspetto ha del miracoloso ! Più di cinquant’anni che uno stesso modello di strumento viene utilizzato e rimane uguale a sè stesso.

E io non so dove si trovi adesso la mia vecchia Strato, probabilmente sta ancora suonando tra le mani di qualche appassionato che non immagina nemmeno quel graffiato, stanco blocco di legno quante emozioni mi abbia regalato.


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Gianni Manuel Tovo a Bellla & Monella

IPhone finalmente !

iphone

IPhone finalmente !

Sabato pomeriggio, Centro commericale in zona Bergamo. Iphone e parecchia gente che lo toccava con voluttà..

io: Mi scusi ma io il contratto Vodafone ce l’ho già, non posso comprarlo e basta ? In tal caso quanto mi costerebbe ?

lei : Hmmm, dipende dal contratto che ha. Che contratto ha ?

io: Lo stipulai poco dopo la caduta del muro di Berlino, di più non ricordo.

lei: Dobbiamo verificare sul terminale allora.

io: Che poiquesto Iphone non è che mi faccia impazzire.. Insomma, è un po’ un mattone.

lei: Detto fra noi anch’io non capisco cosa ci trovino.. Io ad esempio ho già l’Ipod che ha le stesse funzioni e mi tengo il mio cellulare classico.

io: E’ vero

lei: già

io: Buona serata e buon lavoro

lei: Buon Week end a lei..


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Wolly test

questo è un iphone

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Cose che ho scoperto recentemente

  1. Quando è necessario essere “tecnico” incontro sempre qualcuno che  preferirebbe un linguaggio più basico.
  2. Quando cercho di essere basico incontri sempre qualcuno molto tecnico che mi prende per un sempliciotto.
  3. Pur avendo cambiato auto continuo ad avere un’enorme calamita installata davanti al radiatore.
  4. Un condizionatore salverà l’umanità.
  5. Quest’anno tra le donne vanno di moda le scarpe “ballerine”.
  6. Chi fa sbaglia, chi non fa un cazzo critica (..ma questo lo sapevo già).
  7. C’è chi propone come riferimento per la popolarità di un blog, esclusivamente Alexa. (e io lo appoggio perchè è l’unica classifica nella quale sono davanti a Wolly e Samuele).
  8. Se guidando di notte sei stanco e ti fermi in una piazzuola a riposare, probabilmente verrai risvegliato dal primo sole dell’alba.
  9. Giocando con la WII a tennis, un bimbo di cinque anni ha ottime possibilità di vittoria anche su un vecchio geek nato e cresciuto con i videogiochi.
  10. La formattazione di Wordpress 2.6 non funziona come dovrebbe con il mio template. (Ma siccome fa caldo non me ne occupo e semplicemente mi limito a non inserire immagini se proprio non sono necessarie).

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L’Euro Splash rinfresca l’estate monegasca

 

Prince Rainier III

This sculpture stands outside the chapiteau (the circus tent) in Fontvieille. It was sculpted by Marcus Marin in 2006 and needs to be seen from a distance to properly see the face of the late, Prince Rainier.

Gnocca e divulgazione : Louise Glover

Rubrica a cura di quella autorevolissima e prestigiosa risorsa che è Yahoo Answers.
La congestione
Può avvenire una congestione, in pratica un collasso perchè il sangue che è affluito allo stomaco e annessi e connessi, viene richiamato rapidamente alla funzione di termoregolazione della temperatura e si blocca la digestione.

louise_glover.jpgIn spiaggia bisognerebbe limitarsi a leggeri spuntini.
Consiste in una situazione di malessere, talvolta anche grave, causato da un blocco della digestione a sua volta provocato da una brusca esposizione del corpo a temperature più basse di quelle ambientali. È il classico esempio di chi si tuffa in acqua dopo aver abbondantemente mangiato: in questo caso, il maggior afflusso di sangue che normalmente si verifica nell’addome durante la digestione, viene per così dire “bloccato” a livello intestinale, causando una improvvisa diminuzione della pressione arteriosa che spesso porta alla perdita di coscienza; se ciò avviene in acqua, come in realtà succede il più delle volte, si possono correre seri pericoli di annegare.
Le congestioni, è ovvio, sono molto più frequenti d’estate, a causa della brusca variazione di temperatura che l’organismo subisce se si fa il bagno subito dopo mangiato o quando si è particolarmente accaldati.

Per prevenire questa situazione bisogna rispettare alcune regole:

1) se siete stati al sole per lungo tempo, non dovete tuffarvi subito in acqua ma lasciare che l’organismo si abitui al freddo relativo dell’acqua soffermandovi un po’ sulla battigia e bagnandovi poco alla volta in modo che il corpo si possa acclimatare.

2) Evitate di fare il bagno durante la digestione, cioè per circa tre o quattro ore subito dopo un pasto. Se amate molto il nuoto, prendete l’abitudine di fare un pasto leggero a pranzo (un panino, un’insalata o della frutta) in modo da poter fare il bagno anche nel pomeriggio.

3) Ugualmente pericoloso è fare il bagno subito dopo aver ingerito bevande ghiacciate, di cui proprio d’estate si crede di avere più bisogno (in realtà le bevande fredde non aiutano a togliere la sete, il loro effetto è esclusivamente psicologico e di breve durata).

3) La congestione può colpire anche se si passa rapidamente da ambienti troppo caldi (la spiaggia) ad ambienti troppo freddi (ad esempio, locali con aria condizionata). In questi casi, appena entrati nel locale freddo occorre coprirsi soprattutto in corrispondenza dello stomaco. Se si è sudati, aspettare qualche minuto prima di entrare in un luogo molto fresco.

Chi è colpito da congestione deve sforzarsi di vomitare. Liberando lo stomaco, infatti, i sintomi migliorano rapidamente. Chi assiste il paziente, invece, deve coprirlo adeguatamente e massaggiarlo per aumentarne la temperatura corporea. È sempre meglio, comunque, rivolgersi subito a un medico.

Lei è Louise Glover e questa è la sua gallery completa prima e dopo il bagno (via new PocaPics).
Louise Glover è “La Dea della settimana” di PocaCola.

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I diversi tipi di locazione a Monte Carlo

Black

Shiny, immaculate yacht. Smart fenders. This boat is moored in the port of Fontvieille.

Jackie O

La nostra Jackie, la status-single per eccellenza, ha trovato l'uomo della sua vita e l'ha sposato ieri in una cerimonia romanticissima nel borgo medioevale di Montalto Ligure, in mezzo agli ulivi della Valle Argentina. La loggia degli Sposi, un antico portico del villaggio, ha accolto la cerimonia civile. Lei era elegantissima in un top nero e gonna bianca, molto anni '50. Lui era in completo grigio chiaro e per una volta tanto senza fascia tricolore, visto che Matteo Orengo è anche il sindaco di Montalto. Dopo la cerimonia, grande festa nella deliziosa piazzetta di San Giovanni. Siete curiosi? E allora cliccate e fate partire il video!

Moony - Dove (I’ll be loving you)

Parc Sacha Guitry - 2


Parc Sacha Guitry is a beautiful and peaceful park in Cap d'Ail - the town bordering Monaco - with its many stunning Belle Epoque buildings and wondrous views. It's a place too with a real village/community feel to it.

Un piccolo reperto storico di RMC